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Ci sono giornate in estate che il ponente soffia
forte. Senza scoraggiarsi per una giornata di mare andata persa,
è l'occasione giusta per fare un giro alla scoperta dell'altra
Gallura, quella che racconta la storia di questa terra in mezzo
al Tirreno partendo da epoche tanto più lontane dall'avvento
del turismo balneare.
- Monti Incappidatu__________________
- Al centro di Arzachena, troviamo le indicazioni per la "roccia
del fungo". Il nome vero di questo massiccio granitico
è Monti Incappidatu, ma la sua forma particolare,
più stretta alla base e più larga in alto, ricorda
un fungo, da cui il nome con cui è conosciuta questa straordinaria
opera d'arte della natura. La presenza di resti archeologici fa
pensare che sia stato utilizzato nell'antichità come riparo
naturale.
Proseguendo per Olbia sulla strada statale 125, lasciate alle spalle
le ultime abitazioni di Arzachena, un cartello turistico indica
la presenza del nuraghe Albucciu.
- Nuraghe Albucciu__________________
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- Il Nuraghe Albucciu fa corpo unico con il massiccio granitico
a ridosso del quale è stato edificato. Di recente è
stato istituito un servizio di guide che accompagnano i turisti
aiutandoli nella comprensione dell'edificio e della civiltà
che lo ha prodotto.
La sua forma era a tronco di cono, a chiudere la falsa cupola
c'era un terrazzo che poteva fungere da torre di avvistamento
o luogo di socializzazione. L'ingresso da oriente per garantire
una piena illuminazione dell'ambiente.
A una cinquantina di metri dal nuraghe è venuta alla luce
da una ventina d'anni una tomba di giganti. Manca la stele granitica
che funge da portale, ma il ritrovamento di monete puniche e di
una incisione in caratteri punici rende importante la tomba come
testimonianza del suo utilizzo anche in epoca posteriore a quella
nuragica.
- Tempietto di Malchittu______________
- A poca distanza un altro importante sito archeologico, il tempietto
di Malchittu. La struttura del tempio vera e propria termina
in un abside semicircolare dove è ancora presente un bancone
per i doni alla divinità.
Sulla parte davanti del tempio due ali in pietra costituiscono
il temenos, spazio sacro antistante il tempio dove i pellegrini
sostavano nell'attesa di entrare, antesignano del medievale sagrato.
Si riprende l'auto e si procede sulla ss 125 fino alla circonvallazione
che consente di svoltare a sinistra verso la Costa Smeralda o a
destra direzione Tempio Pausania. Si prende a destra e si prosegue
a diritto per 5,700 km.
Giunti al semaforo si procede a diritto. Alla successiva rotatoria
si segue per Palau e quindi si gira a sinistra verso Bassacutena,
dopo 3,000 km si trova il segnale stradale turistico che invita
a svoltare a sinistra verso la tomba dei giganti di Li Lolghi e
quindi la necropoli di Li Muri.
- Tomba dei giganti Li Lolghi___________
- La tomba di li Lolghi è spettacolare per la sua posizione,
in cima ad una collina, a dominare il paesaggio circostante. É
praticamente integra, con l'esedra completa e la stele caratterizzata
da due lastre di granito sovrapposte, a sfidare la gravità.
Anche qui, come al nuraghe Albucciu, un servizio di guide
è pronto ad accompagnarvi nella visita, senza economia
di spiegazioni e disponibilità.
- Tomba dei giganti Li Muri____________
- Di grandissimo interesse è la necropoli di Li Muri,
unica testimonianza in Sardegna della Cultura dei Circoli di Arzachena.
Il percorso da fare per raggiungerla, dopo aver lasciato la macchina,
è di per sé speciale. Si attraversa infatti uno
stazzo, con tutti gli animali da cortile: galline, oche, maiali
e mucche, che girellano liberamente osservando quieti, ma incuriositi,
il passaggio dei turisti. Ancora pochi passi e sulla destra una
recinzione in legno protegge i resti della necropoli. A differenza
di altri siti a Li Muri è possibile indovinare
con una certa facilità come doveva essere in origine: sepolcri
circolari i cui perimetri di base erano tangenti l'uno all'altro.
Intorno ai sepolcri, sorgono delle cassette in pietra più
piccole, urne votive dove probabilmente si raccoglievano le offerte
fatte ai defunti. Il ritrovamento di suppellettili di pregio fa
pensare che la comunità che ha vissuto qui fosse composta
da uomini di rango elevato, una sorta di pastori-cavalieri, abili
anche nella navigazione e nel commercio.
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- La Tomba dei Giganti Coddu Vecchju____
- è sicuramente uno dei più importanti monumenti
di età neo-eneolitica presenti in Sardegna, infatti la
sua stele centinata raggiunge l'altezza di 4,04 metri che costituisce
l'esemplare più grande riscontrato in questo tipo di megaliti.
La sua costruzione si riferisce a due periodi distinti: la camera
funeraria composta da blocchi granitici disposti in due filari
sui quali poggiano delle grosse lastre risale al tempo del bronzo
antico isolano ( 1800-1600 a.c.), mentre la sistemazione dell'esedra
semicircolare che di fatto la trasformò in Tomba dei Giganti
avvenne nel periodo successivo del bronzo medio (1600-1300 a.c.).
Al centro dell'esedra si trova come abbiamo detto la grande stele
con alla base il portello di accesso che doveva rappresentare
secondo alcuni storici il passaggio dalla vita terrena a quella
spirituale. Particolarmente interessanti si sono rivelati alcuni
reperti rinvenuti in questo sito, quali tegami, ciotole, vasi,
collane e decorazioni varie attualmente gelosamente custoditi
nel museo Sanna di Sassari.
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I SITI archeologici Nuraghe Albucciu, Tomba dei Giganti di Coddu
Ecchju, Tomba dei Giganti di Li Lolghi e Necropoli Li Muri, sono
gestiti dalla Soc. Lithos s.n.c. in concessione dal Comune di
Arzachena.
ORARI VISITE GUIDATE
ore 9.00-13.00, 16.00-20.00, (nei mesi estivi)
In lingua italiana e su prenotazione in inglese, francese e spagnolo.
Nuraghe Albucciu, Tomba dei Giganti di Coddu Ecchju
ORARI INGRESSO
ingresso con orario continuato
Tomba dei Giganti di Li Lolghi, Necropoli Li Muri
ORARI INGRESSO
Ingresso garantito durante le visite guidate
Tempietto di Malchittu
ORARI INGRESSO
Visita guidata con frequenza bisettimanale, percorso di tipo archeologico-naturalistico,
comprende anche la visita alle Tombe in Tafone. Durata circa tre
ore.
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