La formazione del GRUPPO
FOLK ARZACHENA risale a 4 anni fa. La sua prima
esibizione è avvenuta in occasione della 2°
rassegna del folklore di Tula 18 Agosto 1997.
Il gruppo oggi è composto da 38
elementi di cui
15 uomini, 15 donne, 8 bambini.
I BALLI
I balli eseguiti dal gruppo (oltre a quelli tradizionali) sono:
Lu baddu tundu - Lu Dillu - La Stella - La Cozzula - l'Intrecciata
- Lu Baddu seriu - Lu Baddu zoppu - Lu Baddu di lu miccalori
- La Pricunta - Lu Scottis.
Contatto: Sig. Paolo Giorgioni - Tel. +(39)
338 5275698 arzachenafolk@tiscalinet.it
- Via Cavour,15 - Arzachena |
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Il
costume da uomo si compone dei seguenti indumenti:
La CAMICIA,
bianca di cotone abbottonata ai polsi con bottoni d'argento;
Il PANCIOTTO,
chiamato CANSCJU in
Gallura;
La CINTURA di
cuoio;
Le BRAGHE, che
come vedete sono una specie di corto gonnellino in panno a foggia
di campana, con una striscia che, passando fra l'inguine, unisce
l'anteriore con la parte posteriore; I Greci di tremila anni
fa ne usavano di simili, chiamandole RACCOS,
donde il sardo RAGAS,cui
essi introdussero quando immigrarono nella nostra isola.
I CALZONCINI sono
di tela lunga fin sotto il ginocchio inferiormente entro gli
USATTI o CALZITTI
anche essi ci ricordano gli EMBATA
dei greci e i COTHURNOS
dei Romani. La BERRETTA
che portasi rimboccata leggermente o cascante sulla spalla sinistra
o all'indietro oppure piegata sulla fronte, essa altro non è
che la MITRA usata
dai prischi FRIGI
e dai LIDI dei
quali alcune colonie passarono in questa parte settentrionale
dell'isola, infatti, essa si chiama tuttora berretto FRIGIO.
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IL
costume della donna è composto da:
La CAMICIUOLA
- IL CORPETTO
La GONNELLA - Il
FAZZOLETTO
La CAMICIUOLA di
cotone è plissettata sul davanti con il collo rifinito
in pizzo, con maniche ampie strette ai polsi anche essi ricamati
e rifiniti con pizzo.
La GONNA che indossavano
le ragazze è quella che anticamente le donne usavano
nei giorni di festa, i colori che vedete rispecchiano quelli
che erano i colori originali.
Essa è confezionata con pieghette parallele dalla vita
fino all'orlo inferiore. Questa plissettatura della gonna era
realizzata con tale cura, che pur indossandola non si scomponevano
né si alteravano minimamente.
Lungo l'orlo inferiore correva una balzana di broccato. Sulla
testa s'indossava la CUVIEDDA
che altro non è che una striscia di tela con la quale
si avvolgeva la testa dall'alto in basso.
Sulla CUVIEDDA,
vi si fissa un bianco FAZZOLETTO
calante sul dorso in largo triangolo. I
BOTTONI sono in argento a foggia di buccole,
finemente cesellate e portate in mezzo incastonata una piccola
gemma.
Il CORPETTO è
di ridottissime dimensioni in quanto aveva il solo scopo di
sistemare il seno delle donne, esso veniva realizzato in broccato.
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