
San Pantaleo è sorto, intorno a una chiesa campestre,
divenuta parrocchia a partire dal 1895, con la nomina del
primo parroco.
La chiesa fu dedicata
a San Pantaleo, il cui culto ha radici profonde nella popolazione
sarda, e il santo viene festeggiato ogni anno dal 27 al 30
luglio con spettacoli e danze tradizionali.
Nel 1939 il paese
si è reso indipendente dal comune di Nuchis e ha iniziato
a seguire un suo speciale e personalissimo percorso.
Avvolto nel silenzio
fino ai primi anni '60, con il fervore internazionale dovuto
alla neonata Porto Cervo, San Pantaleo è stato riscoperto
da numerosi artisti. Personaggi della levatura di Olaf Christiansen
e sua moglie Eliane, pittori e pittrici come Pat Steel e Michele
Greco, hanno passato la loro mano artistica, facendo splendere
di rinnovata bellezza le case e i palazzotti di San
Pantaleo.
D'estate il paese
si anima: ogni martedì in piazza si tiene un mercatino
di chincaglierie e autentiche rarità che attira ormai
turisti da ogni dove.
La presenza dei servizi
basilari, come banca, posta e farmacia, insieme agli alberghi
e ai ristoranti, ne fanno il luogo ideale dove trascorrere
una vacanza all'insegna del relax e dell'autenticità
gallurese.
COME ARRIVARE
Quando si sbarca a Olbia, dall'aereo o dal traghetto, la direzione
da seguire è quella della statale 125, indicazioni:
Porto Cervo - Arzachena - Palau.
Al chilometro 7 della S.S. 125 la svolta a destra si fa obbligatoria,
indicazione: "PORTO CERVO - BAJA SARDINIA - SAN PANTALEO".
Lungo questa straordinaria strada panoramica, costeggiando
il mare, dopo dieci chilometri, la strada si biforca offrendo
due possibilità: a destra la Costa Smeralda a sinistra
San Pantaleo.
Da qui la strada risale verso l'entroterra per alcuni chilometri
lasciandosi alle spalle l'affascinante panorama marittimo
per affacciarsi sulle meravigliose rocce granitiche che introducono
così al centro abitato di San Pantaleo.
Distanza Olbia
porto > San Pantaleo --> Km. 27,000
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