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La nascita della Costa Smeralda
Tra le località turistiche più note in Sardegna e
nel mondo, spicca senza dubbio la Costa Smeralda, così
chiamata per il suo mare color smeraldo.
L'idea di far nascere la Costa Smeralda cominciò a
prendere forma verso la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli
anni Sessanta, quando un gruppo di industriali e di finanzieri internazionali
decise di acquistare numerosi terreni sul mare nel comune di Arzachena
e di Olbia nel nord della Gallura.
Questi territori, bellissimi in un mare puro e incontaminato, attirarono
l'attenzione del principe KARIM AGA KHAN IV, ventiduenne, studente
all'università americana.
Il principe ed i suoi amici, acquistarono, in brevissimo tempo,
oltre tremila ettari adiacenti il mare gallurese. Su questi territori
sorsero ben presto degli alberghi, i primi in assoluto entrarono
in funzione già nel 1963 e nel 1964, dando vita ad una espansione
urbanistica che non si sarebbe arrestata e ad uno sviluppo economico
dell'intero nord Sardegna (Gallura).
Nella costruzione della Costa Smeralda si cercò
il più possibile di tutelare il paesaggio, considerato il
bene più prezioso da proteggere. Furono create delle regole
ben precise da rispettare affinchè questo ambiente rimanesse
"perfetto" e libero da ogni capriccio dettato dalle esigenze
prettamente mondane e passeggere.
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| LA
COSTA SMERALDA |

Bibliografia:
Bachisio Bandinu, Costa Smeralda - Milano 1980
Bachisio Bandinu, Narciso in Vacanza - Milano 1994
Manlio Brigaglia, La Sardegna - Cagliari 1982
R.A.S, Il turismo sociale e la Sardegna - Cagliari 1969
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Possiamo ricordare alcune di queste particolari norme per comprendere
meglio il fenomeno COSTA SMERALDA:
· tutte le condotte, elettriche, telefoniche devono essere
sotterranee;
· in tutto il territorio della Costa Smeralda sono
proibiti cartelloni pubblicitari di qualsiasi tipo;
· sono assolutamente proibiti i campeggi e specificatamente
la sistemazione di tende, roulottes e simili.
Inoltre, sempre per proteggere e per tutelare il territorio e l'ambiente
naturale, fu proibito piantare molti tipi di piante, fra cui l'eucalipto,
le palme di alto fusto, il pino di qualsiasi varietà, il
pioppo euroamericano ed il salice piangente, per evitare l'introduzione
di piante che ricordassero paesaggi utopistici e paradisiaci e che
non fossero in linea con l'ambiente originario della costa gallurese.
La capitale della Costa Smeralda è PORTO
CERVO, cuore pulsante di questo splendido luogo, da molti chiamata
la città invisibile, architettonicamente parlando fatta prevalentemente
di archi e di pietre, usati come ornamento, che si sostengono a
vicenda.
I suoi simboli sono tre alberghi che da sempre rappresentano la
Costa Smeralda: l'hotel Cervo, l'hotel Pitrizza e l'hotel
Cala di Volpe, sedi esclusive per un turismo di elite.
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